street art

Murales Valentina di Guido Crepax

canottieri olona 1894

viale cassala

Artkademy

iulm universita’

barrio’s

C’è un ritmo che si percepisce e si osserva camminando, o pedalando, per le vie della Barona. È una composizione urbana fatta di colori, scritte, segni e figure che richiama le tante voci del quartiere e l’urgenza espressiva di artisti impegnati in una dichiarazione pubblica d’amore per la strada, che è di tutti. Improvvisamente, dietro l’angolo, un muro grigio, un tempo cieco e desolato, si popola di personaggi e di messaggi che ci parlano non solo della condizione giovanile, delle sue aspirazioni, dei suoi valori, ma anche di un istinto pittorico inclusivo e libertario, dove il colore è emozione e comunicazione, gioia e monito, denuncia e omaggio. Così, alla Barona, la Street art può essere fruita seguendo passo dopo passo, brano dopo brano, uno spartito di motivi che colpiscono per il loro carattere politico e sociale. Una testimonianza e un auspicio, affinché i muri, nati per separare, possano essere interpretati come un palinsesto di immagini forti in difesa di valori inalienabili o di un’identità culturale. Come, per esempio, il coraggio delle donne partigiane celebrate sulle facciate del centro culturale Barrio’s; oppure il lungo “muro che unisce” che ha per protagonisti Valentina e Diabolik, due personaggi iconici del fumetto. Un’iniziativa quest’ultima che coinvolge non solo Barona, ma anche San Cristoforo e tutto il Municipio 6.

NARRAZIONE STORICA

barrio’s

MEDIASCAPES

barrio’s

street art

Murales Valentina di Guido Crepax

canottieri olona 1894

viale cassala

Artkademy

iulm universita’

barrio’s

C’è un ritmo che si percepisce e si osserva camminando, o pedalando, per le vie della Barona. È una composizione urbana fatta di colori, scritte, segni e figure che richiama le tante voci del quartiere e l’urgenza espressiva di artisti impegnati in una dichiarazione pubblica d’amore per la strada, che è di tutti. Improvvisamente, dietro l’angolo, un muro grigio, un tempo cieco e desolato, si popola di personaggi e di messaggi che ci parlano non solo della condizione giovanile, delle sue aspirazioni, dei suoi valori, ma anche di un istinto pittorico inclusivo e libertario, dove il colore è emozione e comunicazione, gioia e monito, denuncia e omaggio. Così, alla Barona, la Street art può essere fruita seguendo passo dopo passo, brano dopo brano, uno spartito di motivi che colpiscono per il loro carattere politico e sociale. Una testimonianza e un auspicio, affinché i muri, nati per separare, possano essere interpretati come un palinsesto di immagini forti in difesa di valori inalienabili o di un’identità culturale. Come, per esempio, il coraggio delle donne partigiane celebrate sulle facciate del centro culturale Barrio’s; oppure il lungo “muro che unisce” che ha per protagonisti Valentina e Diabolik, due personaggi iconici del fumetto. Un’iniziativa quest’ultima che coinvolge non solo Barona, ma anche San Cristoforo e tutto il Municipio 6.

NARRAZIONE STORICA

barrio’s

MEDIASCAPES

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